Volevate il negro da cortile

“Volevate il negro da cortile”, denuncia Abou Soumahoro e questo blog si unisce con rabbia contro questo meccanismo infernale da cui egli tenta di divincolarsi. Perché è così che la democrazia liberale fondata sul razzismo sistemico è disposta ad accogliere nella casa del padrone quei pochi negri servizievoli e obbligati all’ossequio del padrone. Oggi nonContinua a leggere “Volevate il negro da cortile”

Il compimento della storia e il Comunismo nelle parole di un Ministro

Gli economisti e gli ideologi del trionfante liberalismo democratico – glorificato nel 1991 da Fukuyama per aver compiuto il fine della storia quando crolló il muro di Berlino e la fine del Comunismo in Europa – hanno in questi tempi una fifa tremenda. E si ricorre ad un umile professore universitario, ora Ministro della IstruzioneContinua a leggere “Il compimento della storia e il Comunismo nelle parole di un Ministro”

Iran composito nella crisi

42 giorni fa Masha Amini veniva uccisa dalla polizia morale dell’Iran. Nel quarantesimo giorno, il giorno dell’Arbaeen, che conclude il lutto secondo la tradizione sciita musulmana, la celebrazione funeraria della defunta Zhina (il nome Kurdo di Masha) nella sua città natale a Saqqez si è trasformata in una protesta popolare spontanea contro il governo eContinua a leggere “Iran composito nella crisi”

La crisi, la finanza creativa e le leggi della fisica

È sempre una questione di fisica e di strumenti di misura. Se poi lo strumento della misura, un elemento prodotto dall’uomo, che deve cercare di perfezionare per necessità, si distingue tra i popoli in diverse unità di misura, non muta la sostanza e non muta il rapporto con le leggi della fisica: lo strumento dellaContinua a leggere “La crisi, la finanza creativa e le leggi della fisica”

Il Caldo e la Sete

La caduta del primo governo Draghi si apre in una estate davvero calda. E nel dibattito politico, mai come oggi così confuso ed incerto, si riaffaccia in una fase storica completamente diversa, un vecchia retorica. A far cadere il governo sarebbero forze politiche o irresponsabili o oggettivamente al servizio della Russia di Putin e controContinua a leggere “Il Caldo e la Sete”

Jayland Walker

La sera del 27 giugno 2022, poco dopo la mezzanotte e in una sera come tante a Akron città dell’Ohio, un giovane nero di 25 anni viene fermato per una violazione del traffico della strada. Al primo controllo Jayland prova ad evitare il controllo ripartendo con la macchina.Perchè prova a scappare? La domanda non èContinua a leggere “Jayland Walker”

Roma Caput Mundi? The Plague

Roma the master of the world? Again? Yes, maybe, again possible? But not by the hand of Roman Old Age Society. What is if Rome becomes the center of an epidemic, which then quickly becomes a pandemic? We already have a swine fever epidemic at home, the poor wild boars, driven from their woodland habitatsContinua a leggere “Roma Caput Mundi? The Plague”

Disaffezione alle armi

La guerra perde di attrattiva tra le truppe Ucraine. Prima le donne di Khust in Transcarpazia, che hanno protestato di fronte al distretto militare di reclutamento (fino a fare irruzione nell’ufficio militare ed infrangerne le finestre) contro l’invio dei propri figli e mariti nella macelleria del fronte sul Donbass. È di questi giorni la reazioneContinua a leggere “Disaffezione alle armi”

Benvenuta Shanghai

Shanghai e la Guerra in Ucraina Le scene da Shanghai di ventenni e trentenni che spontaneamente in molti quartieri violano il lockdown e rivendicano il cibo, rifornimenti alimentari e in taluni casi se lo vanno a prendere in massa, tutti rigorosamente con la mascherina al volto, qualche cosa ci trasmette per il futuro: Benvenuta ShanghaiContinua a leggere “Benvenuta Shanghai”

La mobilitazione che non c’è e l’aspettativa internazionalista

La foto di copertina, che sta facendo il giro del mondo, ritrae la popolazione di Irpin, città nell’Oblast di Kiev, che si rifugia sotto un ponte ridotto in macerie dai bombardamenti russi. E’ la drammatica immagine dei nostri tempi in cui le masse sfruttate e proletarie cercano rifugio dalla guerra sotto uno scudo costruito dalContinua a leggere “La mobilitazione che non c’è e l’aspettativa internazionalista”