Aprite gli ombrelli!

Piove sulla calotta artica della Groelandia

Fiumi e laghi si formano sulla crosta antartica in Groelandia.

Sono passate nemmeno poche settimane quando il Nord Europa ha subito l’ultima di una serie crescente di catastrofici nubifragi ed inondazioni di città e paesini per l’esondazione dei fiumi.
Migliaia di morti ed ancora migliaia di dispersi, città come Liegi evacuate per il rischio di esondazione del fiume Mosa che attraversa Belgio ed Olanda, campi per le migliaia di alluvionati in Germania dove nella valle Renania c’è stato il più alto numero di vittime.

Ma i nubifragi non si sono limitati al Nord Europa. Anche le popolosissime città del centro della Cina sono state colpite dalle alluvioni negli stessi giorni per l’esondazione dei fiumi cinesi.

Le immagini di persone strappate alla furia dell’acque nelle metropolitane delle metropoli cinesi e le strade invase dalle acque dove sorgono le towers delle grandi corporation multinazionali del dragone rosso raccontano che non ci sono “contro misure” al climate change sotto il comune panorama capitalista.

Il nubifragio e conseguenti vittime ci sono state anche a Nairobi in Kenya e in Turchia.

Violenti nubifragi sono accaduti in Tennessee e in Kentucky con morti e dispersi proprio un paio di giorni fa.

Mentre pochi giorni prima dei test di resistenza bellica delle nuove portarei delle U.S. Army facevano esplodere alcune migliaia tonnellate di esplosivo (pari alla potenza di testate nucleari di “bassa intensità”) nel fondo del mare al largo della Florida, causando un sisma di magnitudo 3.9 che dal fondo marino si è distribuito lungo le faglie tettoniche nelle profondità del Golfo del Messico e dei vicini Caraibi.

Le coste di Grecia, Sicilia, Calabria e Sardegna devastati da roghi ed incendi è di pochi giorni fa. Non siamo più di fronte al fenomeno malavitoso che incendia dolosamente ettari boschivi ai fini della speculazione edilizia legata all’industria del turismo capitalistico.

Il 2020 si è aperto con i roghi biblici dell’Australia e si è chiuso con quelli apocalittici della West Pacific Coast del Nord America. Cosa ci dobbiamo aspettare nell’altra parte dell’emisfero il prossimo autunno ed inverno?

Regioni e stati come l’Iran, al contrario, sono in balia costante della siccità. Il fiume Karun lungo 900 chilometri, che storicamente ha reso fertili la sue valli nella antica Persia e nello odierno Iran, è in crescente salificazione a causa dello sfruttamento intensivo della sua acqua dolce per sostenere lo sviluppo industriale e le estrazioni di idrocarburi, mentre in Khuzestan c’è rivolta operaia e proletaria generalizzata per la scarsità ed il razionamento di acqua potabile.

Il tutto all’interno della cornice cadenzata dal Coronavirus, cui la narrazione della tecno-scienza capitalista tratta come evento a sè, le cui responsabilità ultime se il virus non è vinto risiederebbero in chi non si sottomette ai preti scientisti borghesi e rifiuta di essere trattato, come cavia da laboratorio, nella più grande e di massa vaccinazione capitalistica con un siero sperimentale diffuso alle masse e in deroga a tutti i protocolli e trial sperimentali previsti tra OMS, stati imperialisti e multinazionali del farmaco.

In sostanza le responsabilità del persistere di una situazione pandemica non risiede nei rapporti di produzione con la natura asservita a merce e a capitale costante per l’accumulazione del valore socialmente prodotto ed appropriato nelle mani di pochi.

La narrazione imposta dagli Stati Occidentali e dai suoi nuovi preti dei comitati tecno-scientifici asserviti al profitto, racconta che tutto c’ho che esprime dubbio circa la capacità della scienza borghese di sistemare i disastri del capitalismo e che manifesta la propria riluttanza attraverso la lotta al siero sperimentale è frutto dell’individualismo anti scientifico e di “negazionisti novax”, nascondendo così le responsabilità reali della sindemia catastrofica raggiunta dalla natura e dalla società divisa in classi per opera del moto unitario ed impersonale del marcescente capitalismo mondiale.

APRITE GLI OMBRELLI OGGI ANCOR PIÙ DI IERI!

SULLA CALOTTA ARTICA DELLA GROELANDIA PIOVE SUI GHIACCIAI ALTI PIÙ DI 3000 METRI DAL LIVELLO DEL MARE.

È come se nel Sahara grandinassero chicchi di giaccio grossi come uova. Ma a ben vedere, magari non nel Sahara, nel deserto della Arabia Saudita sono anni che nevica e grandina ed è grandinato ultimamente nell’Aprile 2021.
Anche il buon dio degli ebrei, cristiani e musulmani è incredulo e dichiara la sua innocenza davanti a tanto sfacelo.

NUOVI MODELLI DI OMBRELLI ADATTI A TUTTE LE LATITUDINI E LONGITUDINI, CHE SICURAMENTE LA TECNO SCIENZA BORGHESE PRODURRÀ, CI SALVERANNO DALLE PIOGGE ARTICHE E DALLE GRANDINATE NEL DESERTO.

COSÌ COME IL SIERO SPERIMENTALE SALVERÁ – SOTTOMETTENDOLA AL PROFITTO – L’INTERA UMANITÀ.

La guerra dell’uomo capitalistico alla natura potrà continuare indisturbata!

Saprà l’umanità alienata, sfruttata, razzializzata, sottomessa alla violenza di classe e di genere del patriarcato borghese e ridotta alla nuda vita per il profitto, disertarla ed insorgere ovunque essa si articola nelle relazioni sociali capitalistiche con pari violenza distruttrice e curare come una comunità autorganizzata la salute dell’uomo, delle speci e la natura in un rapporto equilibrato e non conflittuale tra uomo e ecosistema naturale?

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