Home

Perchè un “gazzettino rosso”?

All’epoca del coronavirus e nei giorni dell’accelerazione della crisi generale del capitalismo, le contraddizioni esplodono velocemente e non c’è tempo per ricostruire o ribadire la teoria rivoluzionaria che ereditiamo dall’andamento del capitalismo della sua fase precedente e ascendente. Si tratta con coraggio di accompagnare gli avvenimenti, sentendoci dei partecipi rivoltosi, incoraggiare, schierarsi anche se non si possiede ancora la chiarezza del tutto e la chiara visione dell’orizzonte. Le lancette della storia sembrano essere tornate indietro nel tempo, rieditando scenari che credevamo da “sconfitti” fossero superati. Ma la velocità con cui l’insieme delle relazioni sociali determinate dal capitalismo vengono fragorosamente a scricchiolare sta superando la barriera del suono ed oltre.

Giustamente alcuni affermarono:

“Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza” (Karl Marx, per la critica dell’economia politica).

“Non c’è nulla di più mutevole della psicologia umana. Soprattutto la psiche delle masse racchiude in sé, come “thàlatta”, il mare eterno, tutte le possibilità allo stato latente: mortale bonaccia e bufera urlante, la più abbietta vigliaccheria ed il più selvaggio eroismo” (Rosa Luxemburg, 1917).

“Gli operai vinceranno se capiranno che nessuno deve venire. L’attesa del Messia ed il culto del genio, spiegabili per San Pietro e per Carlyle, sono per un marxista del 1953 solo misere coperture di impotenza. La Rivoluzione si rialzerà tremenda, ma anonima” (Amadeo Bordiga, 1953).

Aggiornamenti delle lotte

Aggiornamenti e notizie sulle lotte di classe ai tempi del cornavirus.